No non sarò qui a parlare del Natale.
Non penso di credere ad una religione.
Penso più a credere in un entità aliena
o nelle persone che abitano questo pianeta e quanto siano uniche.
Ma non riesco a credere a qualcosa di così astratto.
Dov'è?
Non lo vedo.
Non lo sento.
Non mi parla.
E' un amico immaginario.
Non posso farci affidamento.
Se solo si facesse vivo.
Ma non si fa vedere, come posso credere in lui, qualunque forma abbia?
Non lo vedo possibile.
Ma suvvia non sono qui a parlare di questo.
Sono qui a scrivere qualcosa che mi ha ricordato la neve.
Qualche giorno fa mi sono accorto che siamo in inverno
e che nonostante ci sia una premonizione da parte dei Maya
che io vedo tale e quale alla religione,
continuo a credere in una continuazione,
chissà come mai.
Non mi sto strappando i capelli ne dalla disperazione
ne tanto meno sto a guardare il cielo alla ricerca di meteoriti.
Guarda caso è anche nuvoloso, c'è il ghiaccio e la nebbia.
Credo che in questo periodo si debba tenere gli occhi puntati sulla strada,
altro che i meteoriti.
La tempesta di meteoriti di questo passo la creiamo noi.
Non potrei nemmeno volendo.
Comunque non l'avrei fatto.
Detto questo
farei una piccola parentesi sugli amici virtuali e su quelli reali.
A tutte e due le categorie, voglio un gran bene.
Ma c'è un ma.
Non ho capito se è il destino.
Non ho capito se è così che deve andare.
Sono contento di tutto.
Tutto quanto quello che mi sta capitando sulla vita reale ma
sto perdendo le persone che mi hanno portato avanti fino qua.
Non avrei voluto mai dovermi distaccare.
Perchè solo io sento che sta finendo?
Perchè solo a me dispiace?
Non si era creato qualcosa di unico?
Non eravamo riusciti a rendere possibile l'impossibile tenendoci in contatto?
Insomma in fondo mi dispiace.
Non volevo che finiva così.
Per molti di voi.
Come ho fatto a voler bene a persone
a cui avrei dovuto dire addio ancora prima
di rendermi conto della loro sparizione?
Non dico che sia sbagliato.
Probabilmente è proprio questa strada che ci porta ad andare via.
E non voglio nemmeno essere così bambino ed egoista
da piangere come uno scemo.
Ah piangere, quanto tempo.
Quanto sarà passato? Un anno?
Forse anche qualcosa in più.
In un anno mi è caduta una sola lacrima il mese scorso
per uno di questi amici che ora sparirà.
Già.
Una sola lacrima.
Te ne sei accorta scommetto.
Ma tanto non lo leggerai.
E forse non leggerò nemmeno io quello che scriverai.
Accidenti come vola questa vita.
Nonostante tutto mi sento felice.
Non smetterei mai di ringraziare le persone rimaste.
Che mi hanno appoggiato.
E così... finirà eh?
E' stato un periodo davvero bello.
Ascoltarmi.
Ascoltarvi.
Questa messaggistica istantanea.
Mi mancate.
Purtroppo tra poco assieme a voi
se ne andrà anche il programma che ci ha uniti.
Che sia davvero un segno per salutarci una volta per tutte?
Uffa. Non so cosa pensare.
E' tutto così complicato.
Per me col tempo che ho.
Per voi, che se dovessi parlare così mi uccidereste
ma in fondo è la realtà che non vogliamo ammettere.
Cosa resterà di noi?
Un insieme di bit?
Ditemelo.
Io non voglio pensarci.
Io vi voglio bene ancora.
Davvero.
Perchè è così difficile?
Nonostante la mia situazione stia migliorando incredibilmente
ora... penso a voi.
Scusate.
Non riesco a non farlo.
Ho freddo.
Mi mancate.
Come questa neve che cade.
Vorrei potervi guardare
attraverso questi fiocchi.
E potervi salutare.
Vi voglio bene.
-Raito Yagami-