Dopo che le mie emozioni sono andate perse per parecchio tempo, qualcosa è cambiato. Mi erano state portate via. Ma un farmaco non può distuggere ogni cosa. Ora, diminuendolo sto iniziando a riconoscere i colori. E le note. E le emozioni. E le luci. E le ombre. Per assurdo, anche meglio di prima. Ogni cosa qui, sarà ciò che ricomincerò a sentire. Ascoltando le note e praticando Viet Vo dao - Vo Viet, Viet Taichi e Vietchi continuerò la mia Via.

-Daniele Pozzato Ph-


Essere forti per essere utili.
Mano d'acciaio e bontà di cuore.


~Saluto Viet Vo Dao~

Visualizzazione post con etichetta Rabbia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rabbia. Mostra tutti i post

L'amore oggi a 15 anni...

0 commenti

martedì 2 dicembre 2014



Pur continuando a vivere continuamente con voi
tutto questo mi sembra assurdo.

L'ho conosciuta in discoteca dopo averci messo le dita dentro.
La ragazza ha 14 anni, ti faccio vedere la foto.

Tutto sommato non era male, sembra una 20 enne.
Però pare che queste siano le parole comuni di questi ragazzi.
L'epoca è cambiata.
Credo non esista più il momento in cui devi pensare a come fare a dichiararti.
Penso che quell'attimo sia saltato.
Lo fai e basta.
Anzi, da cosa ho capito non lo fai, arrivi subito al dunque.
In una sera.

Non so, è così strano.
Non riesco a capire questa situazione.
Non riesco a capire perchè oggi è così.
Non capisco perchè per loro è così semplice.
Non capisco perchè per loro sembra così scontato.

Non capisco se sono io che pretendo un amore che durerà
o sono loro troppo superficiali per capire l'importanza
di quella parola.

Certo, basta un fisico più o meno attraente e il gioco e fatto.
Se non lo hai, fai parte di quelli lontani dal mondo.

E' questa la società di oggi?
Non sembra così lontana dalla mia, in realtà.
E' forse solo la versione dopo.
Dove semplicemente non devi nemmeno più faticare.
Perchè i media ormai hanno già fatto tutto per te.
Devi soltanto essere bello e attraente.

Ma dove siamo finiti ora?
Purtroppo ora mi rendo conto del compito che dovrei svolgere.
Mi rendo conto anche delle difficoltà.
Come si può far capire ad una mente così
che le parole amore e amicizia 
in realtà hanno dei significati importanti?

Davvero quando vedo situazioni di questo genere,
sento rabbia, nervoso, vorrei sfogarmi su chi li ha ridotti così.
In realtà che cosa ne possono loro?
Purtroppo, per come li vedo io,
per come vedo i loro occhi,
per come sento le loro sensazioni,
mi sembrano semplicemente vittime innocenti.

Quanto li vorrei aiutare.
Probabilmente stanno bene così, superficialmente.
Non voglio che vengano sotterrati dal sistema.

Mi impegnerò.
Cercherò di portare a termine il mio compito.
Ce la metterò tutta.
Li salverò.
Da loro stessi.
Perchè io nel mio piccolo posso fare qualcosa.
Mi sento così bene con loro.
Non voglio che questa società rovini tutto.
Fa avvenire tutte le cose in anticipo.
Tutto questo non ha nessun senso.
Troverò la maniera.
Non so come, non so quando.
Ma troverò il modo, con voi che conosco di salvarvi.
Ok?

Alessandro,
Mirko,
Gabriele,
Matteo, 
Tommaso.

Sono molto legato a voi.
Farò quanto è in mio potere per poter cambiare tutto.
E se non ci riuscirò almeno avrò tentato.
Anche se sono del 1988, questa cosa, mi fa piangere il cuore.
Sono veramente schifato dalla società.
E mi dispiace per voi.

Ma questa buona stella, è una maledizione.
Questo mondo dà, quanto toglie, tutto in proporzione.
Mi ha dato un nome e un'occasione per riprendermi.
In cambio si è preso il tempo e le persone distruggendomi.

Ho vinto tutte le battaglie, ma questa l'ho persa.
Non riesco a ritornare a casa in mezzo alla tempesta.
Io faccio un passo indietro, tu fai un passo avanti, 
Tendimi la mano che ci salveremo entrambi.

~Ensi~

Per alcune cose, si sarebbe dovuto aspettare.
Ancora.


-Raito Yagami-

Rabbia x5

0 commenti

mercoledì 13 agosto 2014



Giorno 12.
Ci siamo quasi, ne mancano solamente 4.
Ma non è ancora detta l'ultima parola.

Continui con le tue idee.
Continui guardandomi con quell'aria.
Continui a dire ancora quelle parole.

Non sei sicuro.
Hai paura soltanto del mio sguardo.
Guarda come tieni quella mano.
Te hai paura.
Paura. 
Paura.
Paura.
Non riesci nemmeno a guardarmi per quanto hai paura.
La tua paura è così folle che non riesci nemmeno a parlare.
Questa cosa ti travolge.
Il tuo tempo è buttato.
Impara a vivere.

Ora, io voglio soltanto sapere.
Sei tu che devi insegnarmi?
Come mi non hai insegnato a nuotare.
Come mi non hai insegnato a non avere paura.
Come mi non hai insegnato a contrastare gli altri.
Come mi non hai accolto durante la depressione.
Come mi non sei stato vicino mentre urlavo dalla disperazione. 

Dov'eri?
Dov'eri?
Dov'eri?
E adesso? 
Cosa vuoi, se sei sparito in tutto quel tempo?
Tutte queste cose, te non c'eri.
E adesso me ne sto andando e non vuoi perdermi.
Come sei egoista.

Ma forse, lo sono un pochino anch'io.
Guardare me stesso.
O forse no?

Non è paura la mia.
E semplicemente quasi disprezzo.
Per come ti comporti ogni volta che apro bocca.
Dovresti pensarci.
Chiederti perchè.

Io non ho più voglia di parlare.

Apprezzo il tuo supporto economico.
Ma non sopporto il fatto che non apprezzi me.
Non sono i soldi che mi rendono felice.
Accetta, accetta ciò che sono.
Accetta ciò che ero.
Accetta la mia malattia che non c'è più.

Questa situazione mi distrugge.
Prova ad accettarmi, te lo chiedo per favore.
Accettami e non dirmi che ti sto uccidendo.
E ora basta con queste canzoni di odio e di dolore.
Energia.
Mi serve energia.

Il coraggio che cos'è?
che cos'è secondo te?
Secondo me, condivido a pieno queste parole.

Il coraggio non è quante volte sei caduto,
è quante volte sei riuscito ad alzarti.
Il coraggio è quando hai perso la tua strada,
ma trovi la forza in ogni caso per continuare.
Il coraggio è quando hai paura.
Il coraggio è quando tutto sembra grigio.
Il coraggio è quando c'è un cambiamento improvviso,
e continui a vivere comunque.
E continui comunque a muoverti.
E continui ad impegnarti in ogni caso.
E continui ad amare comunque.

~Orianthi Panagaris~

Non credo ci sia altro da esporre.
E' tutto detto.

-Raito Yagami-

Rabbia x4

0 commenti

martedì 12 agosto 2014



Giorno 11.
Non ne posso più.
Idee di obblighi che hai nella tua testa.
Pensi di distruggere quello che sto creando così?
Pensi che in questo modo io possa vivere?
Pensi.
Pensi cose che io non posso comprendere.
Magari potrò anche vivere ma vorrei mantenere ciò che sto facendo.
Ci tengo troppo.
Secondo te una persona è costretta a disintegrare ciò che sta facendo
perchè inizia a lavorare.
Solo perchè a te è successo.
Ma non è detto che debba succedere anche a me.

Quando inizierò, sicuramente non metterò fine ai miei sogni
soltanto perchè te hai dovuto farlo.
Sempre che tu abbia mai avuto dei sogni.
Conoscendoti sembrerebbe di no.
Da come mi tratti.
Da come non vuoi spiegazioni.

Stai tutto da solo, 
ma  non sei il solo.
Tu l'hai voluto. 
E ora sei qui.
Condizionato dall' odio.
Consumato dalla paura.

~Drowing Pool~

E infine il malato mentale sarei io.
Quello che non capisce niente.
Quello che deve nascondersi.
Quello depresso.
Quello malato.
Quello che ha sbagliato tutto.
Quello che deve solamente sentirsi in colpa.

Sparisci dalla mia vista.

Non mi chiedere perchè non ti voglio parlare.

Ad ogni parola che ti dico inizi a litigare.

Con quale piacere io posso aprire bocca secondo te?

-Raito Yagami-

Rabbia x3

0 commenti

giovedì 7 agosto 2014



All'interno di questa rotta del mio corpo,
la mia anima è fredda e palpitante.
Versi sovversivi lasciano le mie labbra.
Dio è ateo.

~Otep - Atom of Adam~

Continuano le tue parole.
Ora non posso nemmeno essere stanco.
Non mi è permesso essere stanco perchè 
tu non ti stancheresti dopo due ore di nuoto.
Certo, adesso dovrò avere sensi di colpa anche per questo?
Perchè ho scelto di nuotare?
Tutto questo quanto deve pesarmi secondo te?
Poi ti chiedi perchè non ti parlo.
Forse è ora che inizi a farti delle domande oltre a quella.
Cosa ne pensi?
Credi che tu possa farcela a chiederti altro?
E siamo al quarto giorno.
E tu sei ancora così, noioso.
E tu sei ancora così frustrante.
La mia rabbia nel sentire parole senza senso.
Non riesco a capacitarmi dei tuoi pensieri.
Mi fanno male.
Mi ricordi, quello che ero.

-Raito Yagami-

Rabbia x2

0 commenti

mercoledì 6 agosto 2014


Questa rabbia per te continua.
Ogni giorno mi fai capire quanto io non conto nulla.
Continuo a vedere l'importanza che dai ad altro.
Può sembrar da bambino questo ragionamento.
Ma dopotutto ho diciassette anni mentali, no?
Questa è la verità?
Ma quello che vedo non mi piace.

Ancora sensi di colpa.
Ancora frecciatine per farmi sentire male.
E io avevo paura della gente a scuola.
E' qui che devo sentirmi a disagio.
In casa.
Con te attorno.

Sentire la rabbia nei passi.
Vedere che io sono l'unico a non essere aspettato a cena.
Che fastidio.
Che rabbia.

Perdo la mia identità.
Chiedendomi se sono io impazzito.
Per trovare la verità di fronte a me.
Devo scalare questa catena montuosa.
Guardando verso il basso da questa altezza mortale. 
Senza rendermi conto del perché io combatto.

~Tyson Yen - The Only Thing I Know For Real~

Guardando un grande ragno sulla parete, 
mi rendo conto che è meno spaventoso di cosa credevo. 
Che lui ha queste sembianze spaventose,
ma attacca solo per difesa.

E poi guardo quanto mangi.
E quanto non vuoi cambiare le cose.
E quanto te ne lamenti.
Provo rabbia, ma anche schifo.

E poi ricordiamocelo.
L'inferiore sarò sempre e soltanto io.
Devo continuare a sapere che per te, non varrò mai abbastanza.
Sono il depresso, il debole, quello da allontanare. 
Continua pure a sopprimenre la mia gioia.
Continua così.
Siamo al Terzo giorno.

-Raito Yagami-

Rabbia x1

0 commenti

lunedì 4 agosto 2014



Già partiamo con strane regole dettate da te.
Non dico che alzarmi un ora prima cioè le otto sia un problema.
Ma continui già a mettere in discussione cosa sono e cosa diventerò.
Comincio a pensare che tutti i momenti in cui sono felice abbiano un prezzo.
Tu.

La mia felicità. 
Ha un forte prezzo da pagare.
La tua rabbia che mi trasmetti fino a sotterrarmi.
Con te così non so se sarò in grado di aiutare chi devo.

Stammi lontano e non innervosirti se ti sto distante.
Perchè tu, tu stesso sei la causa di questo.
Non posso avvicinarmi a te e iniziare a litigare senza motivo.

Vorrei solo avere un intesa.
Ma in questo momento sento così tanta rabbia.

Tuti i momenti belli, riesci a farmeli qusi odiare.
Tutta la mia felicità, riesci a dissolverla.
Tutta la forza che prendo, riesci ad eliminarla.
Tutto ciò che creo, riesci a trasformarlo in lacrime.
I sensi di colpa per non essere ciò che vuoi, 
anche se ancora non ho capito cosa devo essere.
I sensi di colpa per essere rimasto indietro di cottura. 
I sensi di colpa nel sapere da te che non posso farci niente è che è tardi.

Solo tu. 
Soltanto tu.
Tutto.

Voglio andarmene di qua.
E siamo solo al primo giorno.

E tutte le voci si fanno sentire.
E io rimango un estraneo.


-Raito Yagami-
"Questo blog è frutto del lavoro ed è da considerare opera creativa dell'ingegno (arte) che concorre al progresso materiale e spirituale della società, pertanto è tutelato dagli articoli n. 44 e n. 33 della vigente Costituzione Italiana.
Non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può considerarsi pertanto un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001."