Dopo che le mie emozioni sono andate perse per parecchio tempo, qualcosa è cambiato. Mi erano state portate via. Ma un farmaco non può distuggere ogni cosa. Ora, diminuendolo sto iniziando a riconoscere i colori. E le note. E le emozioni. E le luci. E le ombre. Per assurdo, anche meglio di prima. Ogni cosa qui, sarà ciò che ricomincerò a sentire. Ascoltando le note e praticando Viet Vo dao - Vo Viet, Viet Taichi e Vietchi continuerò la mia Via.

-Daniele Pozzato Ph-


Essere forti per essere utili.
Mano d'acciaio e bontà di cuore.


~Saluto Viet Vo Dao~

Paura della Paura...

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lunedì 7 aprile 2014



Mettiamo in chiaro alcune cose.
Ho scoperto da poco tempo che c'è chi soffre per paura di aver paura.
Io sono stato uno di questi.
In parte lo sono ancora.
Ma ho voglia di ringraziare una persona che non posso citare.
Questo post è proprio per questa persona, oggi.
Lo so può sembrare assurdo.
Può sembrare che magari non ho tenuto conto di persone
che in passato mi han detto la stessa cosa.
Può sembrare così sbagliato ringraziare una persona a volte.
Ma non è così.
Anche tu, stai facendo la tua parte.
E come tutte le persone passate, chi è rimasto e chi è andato,
ti ringrazio.
Dopotutto c'è così tanta gente che ho ringraziato e poi è andata persa.
Qundi grazie a te. Qualunque cosa accada dopo.
A questo punto non importa.
Non più.

Non so se definirti amicizia di infanzia che è tornata così per caso.
Non so se definirti psicologo perchè è un trattamento diverso.

Perchè lo fai?
Per vederli felici, è un modo per aiutarli, 
anche tu un giorno troverai il modo di aiutare gli altri, 
e questo ti renderà felice.

Queste sono state le parole che mi hai detto
quando ti ho chiesto perchè hai scelto di seguire me. 

Mi hai trovato veramente per caso,
per la seconda volta, nella tua strada.

Impulsi elettrici del cervello?
Tutto funziona perfettamente?
E' solamente ansia?
Non sono malato?
Non si muore?
Non servono farmaci?
Non sono folle?
Non ho mai vissuto realmente tutto quello che ho provato?

Ma che.. cosa strana.
Però.
Sembra quasi che stia funzionando a saperlo con certezza.
Solo, mi resta un dubbio ora.
Come posso fare per ringraziarti?
Cosa devo fare?
Tutti quelli che riescono ad aiutarmi io... non riesco ad aiutarli.

E che mi sto anche accorgendo,
tutte le forze che non uso per spaventarmi
le tengo per me, fomando una corazza.

Non so bene cosa stia capitando ma forse sarà una nuova rinascita, ancora.
Non so bene cosa sia capitato negli ultimi cinque anni.
Non so come ho fatto.
Mi sono ritrovato 
in una sala da ballo,
in una palestra di arti marziali,
e ora?
Qui. Anche con te.
A capire cosa devo fare di questa vita.
Forse è davvero così,
tutti possono fare tutto.

Tutti possono dire tutto, quando vogliono, come vogliono.
E' così incredibile.
Ho capito che in qualsiasi situazione di disperazione sei,
puoi rialzarti.
Puoi fare.
Se solo vuoi puoi.
Devi solamente volere.

Io ero uno di quelli che vengono chiamati Nerd.
Per carità non era poi così male.
Ma mi mancava qualcosa.
Qualcosa di importante.
Cosa me ne fregava a me di programmare, alla fine?
Cosa me ne fregava di vedere un file che aveva il mio nome?
Non volevo questo.
A cominciare dalla grafica digitale.
E da li che ho iniziato a cercare delle risposte.
E ora sono arrivato qui.
E sono contento, di poter condividere anche con te questa strada.
Che tu sia un amico, uno psicologo, un folle che si improvvisa qualcosa.
Non mi interessa.
Grazie.
Grazie di essere qua.
Continua ancora un po con me questa strada.
Sembra divertente.

Io lo rivoglio.
Rivoglio quel cielo che ho perso.
Più di ogni altra cosa.


-Raito Yagami-

Difficoltà...

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giovedì 6 marzo 2014



Ecco.
Questa sera non è la serata per un bel post.
Come ho promesso sarei stato qui anche nei momenti tristi.
Mica può essere tutto ros~ margherite e fiori.

Mi sembra di crollare proprio in questo periodo.
Ovvio ci sono anche cose belle, ma elenco cosa non gira.

Cominciamo dal fatto che sono sottopagato la miseria della miseria.
E quando dico miseria della miseria, vuol dire che tra un po guadagno di più a non lavorare.
Che posto strano che è l'Italia.
Mi sta spingendo ad uscire da questo Stato.
Anche se sono affezionato a questo posto.

Parliamo del fatto che non sono compreso nemmeno in casa.
Le poche volte che potrei vedermi con qualcuno che può capire,
c'è sempre un perchè per non esserci, contro la mia volontà.

Quelli che ritenevo amici se ne sono andati via tutti.
Chi perchè si è rotto di vedermi così, chi perchè ha impegni.
Non giudico, ma sono spariti.
La mia testa scoppia.

Ancora, anche oggi trovo persone che pensano che le arti marziali siano per bambini.
Oh. lo so.
Non hanno capito niente.
Ma questa cosa mi viene ripetuta spesso,
così tanto che voglio mollare le mani del mio Sensei.
Ancora gente pronta a giudicare una passione nata da una prova.
Ancora gente pronta a giudicarti perchè non sei andato con quella ragazza.
Ancora gente che giudica per un commento o una parola.
Tutto continua ripetersi e io non lo sopporto.
Sento tanta rabbia.
Soprattutto perchè come al solito mi ritrovo il palestrato che sfotte
quello che sta cercando se stesso attraverso un arte marziale
e quello che cerca se stesso non è che sia così muscoloso alla fin fine.

Per chiudere il giro della cosa, mancano pure i soldi
a lavoro mi maltrattano pure,
e non so se potrò continuare arti marziali.
Una bellissima frittata insomma.
Una nuova strada che sembra voglia chiudersi.
Devo soltanto capire se è difficile perchè è giusta
o perchè non posso seguirla e non sta scritta nel mio destino.

Trovo tutto questo così ingiusto.
Poi mi chiedono perchè sto male.

Odio ciò che capita.
Odio che capita perchè compromette molto.

In tutto questo però c'è del buono.
Quei ragazzi nelle arti marziali.
Loro.
Sanno cosa fare.
Perchè mi sento vivo.
 Sento la loro forza.
Sento quanto sono forti e quanto ora abbiano la vita salva.
Al contrario di me.
Sento anche come ci si può affezionare a qualcuno in modo innocente.
Sento le loro paure.
Sento che potrei stargli vicino.
Sento che non è poi così sbagliato.
Sento che questo percorso non è proprio da bambini come dicono.
Mi hanno fatto sentire vivo.
Mi hanno fatto vivere cose che per la mia malattia ho perso,
cose che ho creduto perse per sempre.

Ho... visto il cielo che ho perso.

Per questo non lo voglio perdere ancora.
E' li davanti a me.
Voglio continuare a essere li.
Voglio stare li.
Voglio, e pretendo di rimanere con tutte le mie forze.
A costo di privarmi di tutto.

Certo ora vi chiederte il perchè di questa cosa.
I vostri pensieri quasi li leggo.
"Si è perso un po di amicizie in uno sport? E beh?"
"Si è perso un po di scherzi e boiate e risate? E beh?"
"Si è perso un giro di gente per farsi conoscere? E beh?"
"Si è perso delle sconfitte, e quindi?"
"Si è perso delle vittorie, e allora?"
"Ha perso delle lacrime, e allora?"
"Ha perso il fatto di tirare due calci... e quindi?"

La realtà è che tutto questo, vuol dire PERDERE LA VITA.

Ogni giorno, puoi farcela. 
Evita di guardare indietro verso il tuo vecchio ieri. 
Concentrati sull'oggi, che è reale. 
Puoi vederlo.
Il cammino che hai intrapreso è corretto, 
anche se ci sarà una deviazione, 
la strada sarà la stessa. 
Mi ci è voluto di più. 
Ma voglio prendermi cura delle cose che ho sviluppato. 
Non posso dirlo con certezza, ma penso sia la cosa giusta da fare.

~Koda Kumi - Faraway~

Questo è ciò che è successo.
Ho perso la vita e ora sono rinato.
Non privatemi della mia unica fonte di forza.

Questo, è tutto quello che chiedo.


-Raito Yagami-
"Questo blog è frutto del lavoro ed è da considerare opera creativa dell'ingegno (arte) che concorre al progresso materiale e spirituale della società, pertanto è tutelato dagli articoli n. 44 e n. 33 della vigente Costituzione Italiana.
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