Dopo che le mie emozioni sono andate perse per parecchio tempo, qualcosa è cambiato. Mi erano state portate via. Ma un farmaco non può distuggere ogni cosa. Ora, diminuendolo sto iniziando a riconoscere i colori. E le note. E le emozioni. E le luci. E le ombre. Per assurdo, anche meglio di prima. Ogni cosa qui, sarà ciò che ricomincerò a sentire. Ascoltando le note e praticando Viet Vo dao - Vo Viet, Viet Taichi e Vietchi continuerò la mia Via.

-Daniele Pozzato Ph-


Essere forti per essere utili.
Mano d'acciaio e bontà di cuore.


~Saluto Viet Vo Dao~

Strada...

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domenica 15 dicembre 2013




Perchè io, 
non voglio che vai a gareggiare e prendere botte per una medaglia, 
voglio che ti alleni con me. 
Voglio che impari a picchiare qualcuno. 
A cominciare da me.
Non pretendo che tu sappia l'ultimo kata, non li so tutti nemmeno io. 
Pretendo però che tu, riesca ad essere più sicuro. 
Questa cosa può salvarti la vita. 
Per questo voglio che rimani. 
Ricordati com'eri appena sei arrivato. 
Ma questo dipende da te. 
Sicuramente ti cambierà la vita restare qui. 
Il Karate non si applica solo in questa stanza, 
ma nella vita e tu se vorrai seguire questa strada, 
dovrai comprenderlo a fondo.

~Sensei~

Non so bene cosa succederà.
Vedo una strada molto in salita.
Eppure un anno fa ho scelto di prenderla sapendo le difficoltà.
Ho rischiato di tirarmi indietro più e più volte.
Ma dopo tutto sono rimasto qui.
Oh, un anno esatto.
Quante cose sono capitate.
Conosciute persone nuove, grazie a te.
Cacciato persone di cui mi fidavo.
Visto la felicità negli occhi di altre persone, compreso te.
Non so se mi stai salvando perchè lo vuoi o per altri motivi.
Non credo che abbia importanza.
Non so come avrei fatto, se quel giorno tu non fossi stato a quella lezione di Salsa.

Dove sarei ora?
A pezzi da qualche parte?
Disperato?
Non riesco a pensare a dove potrei essere.

La mia schiena si è messa a posto.
Proprio oggi scopro che anche la cassa toracica sta migliorando.
La mia depressione è diminuita, trasformandosi in rabbia.
Sto guarendo da tante cose.
E io ho intenzione di fartelo sapere.
Anche se non farò il Kata a tempo giusto.
Anche se non tirerò bene i calci.
Anche se la notte mi fa ricordare che sono solo, lo sento un po meno.
Non posso che dire grazie a te.

E' vero ci sono state tante brutte parole verso di te.
Ho dovuto allontanare queste persone che parlavano male.
Ho dovuto prendere strane decisioni.
Ho dovuto credere in te.

Ho dovuto credere alle persone, brutta scelta eh?
Ormai avevo smesso da tempo.
Ormai ero sicuro che non dovevo più.
E così come se niente fosse ho dovuto ripensarci su.

Mi hai donato la forza.
Quella che mi serve.
Quella che mi fa sperare.
Quella che mi fa ricominciare.
Quella che ti fa vivere.

Alla luce di tutto questo, come potrei andarmene anche volendo?
Ti ricordo che ho un obiettivo.
Molto lontano certo, ma c'è.
Voglio arrivare al fondo.
Voglio arrivare.
Anche tu hai detto che non importa quanto ci metto ma che arrivo, giusto?
E questo voglio.
Arrivare.
La prima volta in questa vita.
Arrivare da quache parte.
Arrivare in un posto, scelto da me.
Scelto dalla mia testa.
Non costretto da qualcuno.

Certo,
Finire le scuole elementari, medie, superiori è un passo ma dell'obbligo.
Prendere la patente della macchina è un passo ma quasi d'obbligo.
Prendere la patente della moto è un passo ma era per risparmiare.
Ballare, si è stato un passo ma non era ciò che volevo.
La palestra da sola non mi dice niente, potrei farne a meno.
L'università non l'ho finita, ho solo voluto provare... non era la mia strada.
Divertirmi la sera, fidanzarmi, poi lasciarmi, sono piccoli passi.
Conoscere una persona speciale quattro anni fa, è stato un passo gigante ma lei è distante,
non che sia stata inutile, mi ha aiutato tantissimo, ma ho bisogno di ciò che lei non può darmi. 

Cadere nell'incubo della depressione e lentamente uscirne è un grande passo,  
ma avrò bisogno di te.

Ho fatto tante cose, è vero. Ma da spettatore.

Questa volta non voglio restare a guardare mentre tutto scorre.
Non voglio vedere il mondo che gira davanti a me.
Vorrei girare anch'io, possibilmente dalla parte opposta.
E tu, insieme alla mia amica potrete farmi girare al contrario.
Pensa che caso.
Siete nati lo stesso giorno.
Molte cose non avvengono per caso.

Sensei, alla luce di questo, posso solo essere felice.
Non smettere mai di insegnare.
Per favore.
Nel caso io dovessi sparire per qualsiasi motivo.
Vai avanti.
Continua perchè potrai far trovare la luce ad altre persone.

Shizen, ni rei~
Shōmen, ni rei~
Sensei, ni rei~

Arigatou, Sensei~


-Raito Yagami-

Ferite profonde...

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sabato 7 dicembre 2013



Ancora non capisco.
Non capisco perchè.
Che senso ha tutto questo dolore.
E sei te a provocarmelo.
L'unica persona che non dovrebbe.
Non capisco se è la tua malattia.
Non capisco se lo fai apposta per provocare.
Non riesco a capire perchè ora mi ritrovo
con dei lividi sulle mani,
male alla testa,
male alle gambe,
lacrime agli occhi,
rabbia,
tremo,
mi sento odiato da te ancora una volta,
e continuo a portarmi dietro questa cosa,
tramutandola in rabbia verso gli atri,
tramutandola in malattia mentale,
tramutandola in qualcosa che non so nemmeno io.

Tutto questo fa così male.
Una delle poche persone che dovrebbe davvero essere felice.
In questi attimi mi fai capire che ti da fastidio.
Che odi quello che faccio.
Che odi me.
Che odi tutto quel che sto portando avanti.
Che devo andare via da questo posto.
Vorrei che un giorno tu, leggessi questo blog.
Un solo giorno.
Passassi di qui e lo sfogliassi tutto.
Per farti capire che
c'è vita nei miei silenzi.
C'è vita nel mio dolore.
C'è vita quando ballo.
C'è vita quando faccio arti marziali.
C'è vita quando non sono in casa.
C'è vita quando tu non vedi vita.

Quanto vorrei che tu chiudessi quella schifosa bocca e restassi ad ascoltare.
Non mi sembra di chiederti tanto.
E tu santuaramente ripeti lo stesso errore.
Provochi in me dolore, rabbia, odio verso di me.

Dimmi, ora che non riesco
nemmeno a premere bene i tasti con le dita, sei felice?
Sei felice che ho tirato pugni al muro e non a te?
A cosa mi serve...?
Cosa mi serve fare quello che faccio se tu non sei felice?
Dimmi ora dove troverò la forza di correggere questo testo.
E come troverò la forza di fare tutto il resto,
sapendo che in fondo tu lo odi.
Anche se mi aiuti economicamente in queste cose.

A volte penso che non importa da chi sei messo al mondo.
L'importante è ciò che ne fai dopo di quel tempo limitato che hai.
Penso soltanto che non devo stare qui ad ascoltarti.
E forse inconsciamente te con me hai chiuso da anni.
Non ci siamo mai capiti.
Forse mai riusciremo a capirci.
Ma forse nemmeno importa.
Per continuare a soffrire così.
Rimandare sempre tutto questo.
Rimandare sempre.
Rimandare.
Certo, tutti capaci.
E chi ci deve stare male, io?
Certo, è tutta la vita che succede.
Io e solamente io che ci sto male.
Ma forse non questa volta.
Non adesso.
Ho tante cose da fare, forse a differenza di te.
Avevo promesso che avrei insegnato a volare alla fenice una volta rinata.
Tu l'hai appena fatta cadere con questo comportamento.
Ma si dve rialzare, purtroppo per te deve ricominciare a volare.
Anche se le hai strappato le piume dalle ali per fermarla.
Anche se non la comprendi.
Anche se tu odi a morte quella fenice.
E' li, pronta a volare.
Lontano da te e dai tuoi pensieri.
Non ha dichiarato guera con te,
semplicemente non ha più voglia di ascoltarti.
Da oggi.
Da questo preciso momento.
Perchè non può arrivare ad odiare se stessa 
ogni volta che ti ascolta.
Ora è stufa di tutte quelle parole.
Inutili.


-Raito Yagami-
"Questo blog è frutto del lavoro ed è da considerare opera creativa dell'ingegno (arte) che concorre al progresso materiale e spirituale della società, pertanto è tutelato dagli articoli n. 44 e n. 33 della vigente Costituzione Italiana.
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